Terapie di Supporto Oncologico
» Quando si parla di terapia di supporto in oncologia ci si riferisce solitamente ad una terapia che mira al controllo del sintomo.
Sono molti i farmaci che possono contrastare efficacemente i possibili sintomi legati alle cura o alla patologia oncologica; spesso però a loro volta causano altri sintomi che devono essere contrastati con altri farmaci creando quindi una spirale che alla lunga stanca;inoltre vengono sovraccaricati i meccanismi di detossificazione e di produzione di energia che in tempo variabile riducono la loro attività indebolendo l’organismo e le sue capacità di resistenza.
Risulta evidente quindi che la terapia di supporto deve andare oltre:deve essere intrapresa come un intervento a largo spettro che miri ad ottenere e mantenere la massima efficienza dell’organismo e pertanto con maggiori possibilità di affrontare gli effetti indesiderati delle cure e maggiori possibilità di recupero.
cercare di mantenere il più alto livello di efficienza dell’organismo e le sue capacità di rigenerazione diventa un obiettivo fondamentale che deve far parte dell’approccio oncologico. E ciò anche qualora non ci fosse la possibilità di giungere alla guarigione;anzi proprio quando si vuole mantenere una buona qualità di vita bisogna far leva sulle capacità metaboliche dell’organismo per quanto è possibile.
Gli schemi proposti hanno sempre lo scopo di integrarsi nell’iter terapeutico del paziente:data la assenza di effetti collaterali aggiuntivi ed in considerazione del meccanismo di azione si può indicare questa via come un contributo migliorativo che ha come obiettivo la globalità del paziente
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