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Luglio 2010

» "Degenerazione Maculare senile"


L’aumento dell’età media ha determinato una maggiore incidenza di malattie legate all’invecchiamento; tra queste merita menzione sia per le implicazioni sociale che per quelle squisitamente cliniche la
DEGENERAZIONE MACULARE SENILE; si tratta di una alterazione della retina determinata da processi di invecchiamento che ha notevole impatto sociale se si pensa che colpisce il 20% della popolazione dopo i 55-60 anni con una certa prevalenza per il sesso femminile. La a causa di questa malattia è probabilmente da addebitarsi ad un insieme di fattori genetici ed ambientali che determinano una alterazione del microcircolo delle cellule della retina con riduzione dell'apporto di ossigeno e accumulo di radicali liberi con conseguente calo delle capacità funzionali, alla base dei caratteristici sintomi quali la riduzione della visione distinta e della percezione dei colori.


Esistono 2 tipi di Degenerazione Maculare Senile:
La
forma secca o atrofica e la forma umida o essudativa o neovascolare.La prima è la più comune ed è caratterizzata da una atrofia progressiva del tessuto retinico ed ha una evoluzione lenta.
La seconda è invece meno frequente ma sicuramente più graveé conduce a una neovascolarizzazione disordinata che sfocia in fenomeni distruttivi della macula con una evoluzione più veloce.


Molti studi hanno evidenziato il ruolo chiave esercitato dallo stress ossidativo nell’insorgenza di lesioni degenerative croniche dell’occhio per cui è molto importante valutare l’equilibrio tra sostanze pro ossidanti e antiossidanti con test specifici ed indicativi per programmare una adeguata terapia;questo iter è ben applicabile per la forma secca mentre per la forma essudativa la terapia è prettamente chirurgica
La strategia terapeutica antiossidante è solitamente una terapia che richiede una alimentazione adeguata, l’astensione dal fumo ed una supplementazione mirata di principi antiossidanti.
Da alcuni anni all’interno di questa strategia operativa viene anche inserita la
autoemoterapia con ozono: questo tipi di terapia già praticato in molti Paesi europei da decenni sfrutta le capacità terapeutiche dell'ozono, in particolare di stimolare i processi antiossidanti e di migliorare la ossigenazione con conseguente aumento della attività metaboliche di tessuti poco ossigenati. Numerose esperienze hanno confermato l'utilità di questa terapia in numerose malattie ad andamento cronico degenerativo; in particolare uno studio eseguito presso l’Università di Siena ha confermato la applicabilità di tale metodica nella degenerazione maculare retinica sia in termini di risultati che in termini di tollerabilità.
In ultima analisi una strategia terapeutica antiossidante ben condotta è in grado di contrastare validamente gli effetti della degenerazione maculare retinica; se si pensa al grande numero di persone affette è facile immaginare gli effetti positivi di ricaduta socioeconomica in termini curativi e preventivi.


Dott. Marco Mancuso

Per informazioni
Tel. 333 4442977
info@studiomedicosanluca.it


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