Maggio 2011
» Scopri e cura l'allergia
L’allergia viene definita come reazione abnorme dell’organismo determinata dal contatto con sostanze estranee; in altre parole una sostanza considerata innocua, per soggetti geneticamente predisposti viene riconosciuta come pericolosa e pertanto scatena una serie di reazioni del sistema immunitario che sfociano nei quadri clinici dell’allergia con i sintomi ben noti a tutti come orticaria, rinite, congiuntivite, asma, eczema.
Si calcola attualmente, che nei Paesi industrializzati una persona su cinque sia allergica e questo numero è destinato ad aumentare, in particolare nei bambini; gli allergeni, cioè le sostanze che provocano tali reazioni possono essere suddivisi a seconda della via di contatto in:
1) allergeni inalatori che, agiscono attraverso l’apparato respiratorio. Qui si può parlare di allergie perenni e stagionali. Quelle stagionali coincido no con la fioritura delle piante mentre quelle perenni riguardano sostanze presenti in maniera costante nei nostri ambienti.
2) Allergeni alimentari che si trovano negli alimenti.
3) Allergeni “per contatto”, ovvero sostanze allergizzanti per contatto con la pelle.
Con l’inizio della primavera sicuramente il fenomeno più eclatante sono le allergie stagionali che hanno il massimo picco di incidenza nel periodo marzo giugno; tra le più conosciute è l’allergia alle graminacee (mais,avena,grano segale) Betullacee (betulla - ontano) oleacee (ulivo - frassino)
Inoltre oltre il 20% dei pazienti con allergia ai pollini può presentare una reazione allergica dopo ingestione di frutta e/o verdura cruda. Queste reazioni, dette "crociate", sono causate dalla presenza di una proteina comune sia al polline che all'alimento vegetale. Un esempio è la allergia a pomodori pesche arachidi nei pazienti con allergia alle graminacee.
Da quanto detto è evidente che l’allergia è il risultato di una complessa interazione tra le caratteristiche genetiche dell’individuo che condizionano la risposta del sistema immunitario e l’interazione con l’ambiente.
Pertanto la patologia allergica richiede una valutazione ampia basata su esami clinici e strumentali che prendono in considerazione non solo la sintomatologia ma anche lo stato infiammatorio generale e la situazione del sistema immunitario;
inoltre ritengo anche importante la funzionalità dell’intestino e la valutazione di intolleranze agli alimenti che possono provocare una reattività alterata e quindi amplificare il quadro clinico dell’allergia.
Infine lo Studio Medico San Luca sta valutando l’opportunità di inserire un test allergologico innovativo (Test ISAC) che consente di evidenziare anche in maniera precisa profili di sensibilizzazione crociata. Il fine ultimo è sempre quello di inserire il paziente in una ottica che mira alla personalizzazione dell’iter diagnostico terapeutico.
Dott. Marco Mancuso
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